dissolvenza...Paolo Vasques

ImageUna camera vuota, un letto sfatto, una luce accesa... una porta che si chiude... dissolvenza... una stazione, nessuno arriva, nessuno parte, solo, in lontananza il fischio di un treno e poi... dissolvenza... un campanello, una voce, un boato... forse un saluto strappato al volo... dissolvenza... il buio, il vuoto, il nulla... due sguardi, due sorrisi, due volti che vogliono toccarsi, sfiorarsi... un sospiro, un alito di vento che prova a sospingere pesanti parole... invano... invano proviamo a darci risposte che è scontato siano errate, perché sbagliate sono le domande... anzi è ingiusto il fatto che ce le siamo poste... è errato nei nostri confronti... non meritiamo ciò... e nei confronti di altri... priorità, necessità, gerarchia... scelta, come sempre nella vita... ciascuna ponderata... pesata... valutata... relazionata al nostro mondo.

Segreta e fitta trama di progetti che nessuno dovrà slegare... la cosa fa paura a chi sta vicino... ci si impaurisce, forse non si è alla portata di tale ruolo... nella vita... si è tante marionette e non siamo noi a muovere le fila... forza e coraggio... una parola, un gesto... tutto si può travolgere e con un colpo di spugna cancellare la lavagna della vita... ed ecco nuovamente il vuoto... incolmabile... ma forse vorremo che resti così... almeno per un po’... per poi ricominciare... con nuovi progetti... migliore copia del passato... peccato, poteva andare meglio... ma questa volta con più calma...

ImageTi sento... mi capisce, non c’è ora e non c’è tempo... se chiamo, se piango... una voce, poi tutto passa e diventa vano... non c’è spiegazione e non si ha la presunzione di trovarla ma... è tutto normale in un mondo che poi tanto non lo è... non chiediamo poi così tanto... qualcuno che ci voglia bene, ci pensi... e ci aiuti nel bisogno... ci capisca...alcune volte ci illudiamo che sia così o forse lo speriamo... lo pretendiamo... no... non si può fare... non puoi cambiare pagina... non ne hai la forza... perché vuoi ma non riesci... codardo... la vita fa schifo, ti è sempre ostile, ti fa cadere e non ti da (quasi) mai gli spunti per osare... devi farlo e ne hai la forza... le palle per farlo... prenderla per la gola... guardarla dritta negli occhi e dirle: "...eccomi, siamo alla resa de conti... il gioco è lo sputtana-tutto..."; ed in quel vibrare di corde metti niente di più se non anima e corpo... spirito e rabbia... e tanto... tanto odio da frantumare gli specchi che riflettono gli orrori... ma non abbiamo fatto altro che centuplicarli.

Scappa... fuggi via da questo mio buco... pieno solo di paure... domande e... non risposte... filtra questi miei crimini come se tu fossi il rene della vita... e poi al tuo seno per suggere nuova linfa vitale... e rinascere... nel nome dell’amore.